649 63. Nei giacigli e nei letti abbondava così
ricca povertà che se uno poteva avere qualche povero
panno consunto sulla paglia, lo considerava un letto nuziale.
Mentre si teneva il Capitolo a Santa Maria della Porziuncola,
il Signor di Ostia con largo seguito di cavalieri e di ecclesiastici
si recò là a fare visita ai frati. Al vedere
come i frati dormivano per terra ed osservando i letti, -
che avresti creduto covili di fiere - scoppiò in lacrime
amare: «Ecco, dove dormono i frati!» esclamò
di fronte a tutti, ed aggiunse: «Cosa sarà di
noi miseri, che usiamo malamente di tante cose superflue?».
Tutti i presenti, commossi sino alle lacrime, si allontanarono
assai edificati.
Questi era il Signore d'Ostia, che fatto poi porta massima
della Chiesa, si oppose sempre ai nemici, fino a che rese
al cielo, come ostia santa, l'anima beata.
O cuore generoso, o viscere di carità! Posto in alto,
si affliggeva di non avere alti meriti, mentre in realtà
era più insigne per la virtù che per la dignità.